giovedì 21 gennaio 2010
METODO J.K.S.
COS'E' IL METODO JKS :
Nasce dall'esigenza di offrire all'utenza un panorama il più ampio ed
articolato possibile sulle ARTI MARZIALI e SPORT DA COMBATTIMENTO in modo da
poter scegliere con maggior cognizione di causa la disciplina più adatta
alle proprie esigenze.
FINALITA' DEL METODO :
il corso dovrà essere articolato in modo che , alla fine del 1° anno di
attività, l'allievo sia in grado di padroneggiare le principali tecniche
previste nel
JUDO - JU JUTSU - JEET KUNE DO - KARATE - KICK BOXING - SAVATE .
Sarà poi scelta dell'utente proseguire col sistema per tutti i 5 anni della
sua durata e oltre o passare ad una di queste singole discipline e
specializzarsi in essa.
PROGRAMMA :
come già detto il corso ha durata quinquennale e prevede, alla fine di ogni
anno un esame per il passaggio di grado. Alla fine del quinquennio si potrà
sostenere l'esame per l'abilitazione all'insegnamento del metodo jks.
La differenza di grado sarà evidenziata da un gagliardetto sulla giacca da
lavoro ed una cintura in vita.
I gradi saranno così divisi :
1° anno - gagliardetto bianco su cintura bianca
2° anno - gagliardetto giallo su cintura bianca
3° anno - gagliardetto verde su cintura bianca
4° anno - gagliardetto blu su cintura bianca
5° anno - gagliardetto bianco su cintura nera
La divisa prevede : giacca rossa e calzoni blu/ riga bianca
sabato 17 ottobre 2009
Progetto Artemide

lunedì 21 settembre 2009
La Jks di Pavia guidata da Piran

PAVIA. La Jks Gym di Pavia il 19 e 20 settembre ha partecipato ai campionati europei di Brazilian Jiu Jitsu, in programma a Morges (in Svizzera) ai quali hanno partecipato 700 atleti.
La squadra del Clan Italica Jiu Jitsu della Jks Gym è capitanata da Matteo Piran. Sul tatami hanno gareggiato 14 pavesi: oltre a Piran, anche Alessandro Lamenta, Paolo Fontanella, Stefan e Adrian Croitoru, Paolo Faini, Mattia Ottobri, Aldo Tronconi, Enrico Montagna, Martino Sacchi, Giampaolo Casamichiela, Gabriele Bocca, Luciano Magnè, Martino Sacchi, Andrea Milanesi e la straordinaria partecipazione di Giacomo Amabili.
Ottimi i pizzamenti: Matteo " The Masterpieci" Piran e Stefan " Stewie" Croitoru Campioni d'europa nelle rispettive categorie di peso; un secondo posto di Aldo Tronconi e due terzi piazzamenti rispettivamente di Paolo Faini e Andrea Milanesi.
martedì 1 settembre 2009
Apertura stagione 2009 - 2010

venerdì 17 luglio 2009
Octavio "Ratinho" Couto e Federico Tisi alla JKS GYM
giovedì 30 aprile 2009
Allenamenti funzionali
Questo allenamento ci permettere di muovere una serie di muscoli contemporaneamente, ricreando il gesto atletico che il soggetto dovrà ripetere in gara o durante lo sport da lui praticato.
Per molti il concetto di instabilità è legato a quello di funzionalità, per avere un reale effetto positivo bisogna che lʼallenamento che facciamo analizzi e riproponga in maniera logica la totalità dei movimenti su cui noi ci imbatteremo nella nostra attività sportiva.
Gli attrezzi
Gli attrezzi che si usano per un buon allenamento funzionale sono molti, vi riporto i più importanti:
il CORPO è un sovraccarico naturale e tutti gli esercizi a corpo ibero (push up, pull up, squat, dip, ecc.); i KETTLEBELLS li ritengo straordinari come utilizzo
e come risultati in un concetto di FUNCTIONAL TRAINING, poi elastici, sacchi di sabbia, palloni medicinali, tavolette propriocettive, manubri, bilancieri, pedane pliometriche, funi, corde per saltare, water pipe, sbarre per trazioni e sbarre per dip, ecc.
Ci sono dei principi e dei concetti che sia che tu sei un atleta o un trainer o uno sportivo amatoriale è bene che conosca per capire cosa vuol dire allenamento o allenare in maniera funzionale.......
Innanzi tutto quello che gli americani chiamano “CORE”, il movimento atletico e sportivo enfatizza molto la muscolatura addominale e lombare, molti dei movimenti sarebbero inefficenti senza una zona lombare e addominale forte e integrata nel movimento che si và a compiere, un “CORE” forte aiuta a connettere le due estremità del nostro corpo e aiuta a prevenire dispersioni inutili di forza. Lʼesercizio dovrebbe essere Multi-direzionale, non dovremmo muoverci solo in una direzione, abbiamo lʼabilità di muoverci dritto davanti a noi, a destra, sinistra e di girare. Il nostro allenamento dovrebbe aumentare queste abilità ed enfatizzare tutti e tre i piani di moto. Multi-Articolare, prendi qualcosa da terra e nota quante giunture, quante articolazioni e quanti muscoli stai usando, lʼallenamento dovrebbe enfatizzare lʼuso di più articolazioni per essere funzionale. Controllo del Bilanciamento Corporeo, movimenti multi-direzionali richiedono bilanciamento, che non esige solo un ʻCOREʼ forte ma anche capacità sufficienti e coordinazione per essere eseguiti
Praticare esercizi di bilanciamento statico e dinamico aumenterà il controllo globale del corpo e il senso cinestetico del movimento. Movimenti Singoli, molte abilità in uno sport sono fatte con un movimento di un solo distretto muscolare o articolare ( un calcio, un lancio con una mano, ecc... ) allenarsi utilizzando un settore alla volta può essere un modo efficace per costruire forza e coordinazione motoria. Movimenti Alternati, correre e camminare sono compiuti muovendo i piedi in maniera alterna, allenarsi così aumenterà la nostra sensazione di movimento e migliorerà la forza, la coordinazione e le performance. Attività Specifica, se vuoi migliorare le prestazioni di un calciatore non farlo allenandolo come un maratoneta o un nuotatore, capisci e analizza i suoi bisogni nel contesto del suo movimento e seleziona gli esercizi migliori per lui.
Velocità, se vuoi essere svelto allora è importante allenarti velocemente, se hai bisogno di una velocità statica allenati più lentamente, ci sono varie modalità di esercizi da fare per migliorare queste caratteristiche tra cui lʼallenamento pliometrico, le alzate olimpiche, gli sprint e gli esercizi di agilità sono tutti buoni metodi permigliorare i diversi elementi della velocità. Una volta applicati questi principi noterai subito delle differenze nelle tue performance, potrai incontrare delle difficoltà allʼinizio ma aspetta e vedrai. Se ti piace allenarti come un bodybuilder prova ad integrare uno o due allenamenti alla settimana con nuove tecniche più funzionali, se sei completamente nuovo del campo fai che questi principi diventino parte integrante del tuo allenamento, sarai felice di averlo fatto.Se sei uno di quelli che crede che lʼunico modo di migliorare è fare infinite serie di alzate laterali o curls per i bicipiti forse questo tipo di approccio ti darà mal di testa, se hai paura di alzare dei pesi perchè questo pensi ti faccia ingrossare troppo e tu vuoi solo un pò di tono allora è giunto il tempo di educarti un pò di più riguardo la crescita muscolare e il miglioramento delle performance che non sono ahimè cosi immediate, ti starai chiedendo di cosa parlo, concettualmente è davvero semplice, alla base lʼallenamento funzionale è ogni tipo di allenamento che serve a uno specifico scopo che non sia quello puramente estetico ( il miglioramento estetico sarà un piacevole effetto collaterale del functional training ).
lunedì 6 aprile 2009
Acido Lattico o DOMS?
Il primo mito da sfatare è che il dolore che sentiamo il giorno dopo un' allenamento sia dovuto all' acido lattico. No!
L'acido l'attico ha tempi di smaltimento al massimo di qualche ora!
Per capire meglio le due cose (acido lattico e dolori muscolari post allenamento) vi spiego come si formano:
Acido Lattico:
Nel caso di un lavoro muscolare intenso e di una certa durata, le cellule non riescono a scindere il glucosio in anidride carbonica ed acqua (processo che permetterebbe di ricavare tutta l'energia contenuta nella molecola del glucosio), per cui si fermano all'acido piruvico (ciclo di krebs N.d.R.).
Solo la conversione dell'acido piruvico in acido lattico, permette il proseguimento della glicolisi anaerobica lattacida.
La presenza di acido lattico nei muscoli determina uno stato di intossicazione delle cellule, che si traduce nella sensazione di fatica muscolare.
Quando invece le cellule possono disporre di una sufficiente quantità di ossigeno (glicolisi aerobica), il processo di demolizione del glucosio è completo e non si formano scorie.
Dolenzia muscolare a comparsa ritardata (DOMS):
Quando si effettuano esercizi eccentrici (cioè quando il muscolo viene frenato per cedere ad un carico) il muscolo che frena viene allungato mentre è contratto e alcune delle sue strutture non reggono la tensione, rompendosi e facendo fuoriuscire diverse sostanze che avviano un processo infiammatorio. Siccome tale processo impiega diverse ore per svilupparsi pienamente, si spiegano il ritardo e la durata dell'insorgenza dei sintomi della DOMS.
Il DOMS può rappresentare un valido strumento per valutare l'efficacia di un workout (breve e intenso) e calcolare i giusti tempi di recupero.
Utilizzando i segnali lanciati dal DOMS è possibile allenarsi solo dopo aver supercompensato dal workout precedente evitando di incappare nella trappola del sovrallenamento. Ci si allenerà solo quando la sintomatologia del DOMS sarà completamente assente e ciò significa 1 workout ogni 4-6 giorni circa. Fisiologicamente non è esatto allenare un gruppo muscolare quando ancora persiste il DOMS di un altro muscolo.
Naturalmente la magia dell'ipertrofia si potrà realizzare se ai giusti tempi di riposo si assocerà una adeguata alimentazione.